IL TERROIR

Il fascino del vino è anche quello di sentire che il pinot nero in Borgogna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ha caratteristiche diverse pur rimanendo lo stesso vitigno. Questo perché il terroir ha un impatto enorme nel risultato finale.

Annalisa Zorzettig porta avanti una tradizione di famiglia e di territorio: ha recuperato molti vitigni autoctoni, ha reimpiantato gli olivi, selvaggiamente tolti in passato, ha ripristinato i corsi d’acqua, insomma ha tutelato e valorizzato le terre che coltiva.

Questa donna del vino ha anche un occhio rivolto al futuro ed al fare insieme, conscia che la collaborazione porti ottimi risultati. Così insieme ad altre quattro cantine friulane ha creato la rete di impresa (per saperne di più potete leggere gli articoli che ho scritto per “Il Fisco”…ebbene sì sono una commercialista studiosa oltre che sommelier) per valorizzare il  pinot nero friulano

LA DEGUSTAZIONE

Ho provato l’annata 2015.

Colore rosso rubino scarico. Al naso la morbidezza della prugna è smorzata da una pungente nota balsamica di eucalipto, che si posa sul sottobosco…ecco che sbucano delicati petali di rosa, pietre bagnate dalla pioggia d’autunno ed ecco di nuovo la dolcezza della cola e di contrasto la scorza della sanguinella…infine una spruzzata di noce moscata.

In bocca è succoso, fresco vivo ed ha un tannino a trama larga per nulla spiacevole. In retrolfattiva chiodi di garofano e ancora tanta mineralità a riconfermare il naso.

Che dire? Fine ed elegante, beverino…ha lunga vita!