IL TERROIR

Grazie a Lyrarakis, che dalla seconda metà degli anni ’60 ha il coraggioso progetto di recuperare vitigni autoctoni, è riemerso anche il Plyto.

Ho già parlato di questa cantina per quanto riguarda il più famoso Assyrtiko e per lo stupefacente Dafni. Nel cuore di Creta, a circa 500 metri sul livello del mare, nella vigna denominata Psarades, viene coltivato questo vitigno, dalle basse rese e che teme la siccità, quindi per nulla facile da coltivare nell’isola!

LA DEGUSTAZIONE

Mineralita’ da vendere a cui si affianca subito la freschezza della menta…un naso pungente e poi sentori di affumicato. Bisogna aspettarlo, ma non ma c’è fretta di berlo, mentre si guarda il tramonto sul mare greco ed ecco il pompelmo, la pera ed il fiore di sambuco.

In bocca non è di gran corpo, ma di abbondante freschezza, mineralita’ e sapidita’. Il finale chiude con una netta nota affumicata e di buccia di limone. Ha una buona persistenza.