L’AZIENDA

Godono di una posizione privilegiata: sono a Lamole, nel cuore del Chianti Classico, l’esaltazione del Sangiovese! Lamole vuol dire terreno sciolto ricco di scheletro, che drena e con la sua arenaria conferisce eleganza, esposizione alle brezze marine e protezione dai venti freddi ed un’altitudine che esalta la ricchezza polifenolica oltre ad un’esposizione durante tutta la giornata, che favorisce la fotosintesi.

E’ dal 1570 che la famiglia Cinuzzi possiede la Castellinuzza e non sono neofiti nella produzione di vino. Oltre al Chianti Classico, producono anche la Riserva ed il Trebbiano.

LA DEGUSTAZIONE

Vi propongo la mia degustazione verticale del Chianti Classico, un blend di Sangiovese 80%, Malvasia e Canaiolo 20%, nelle annate 2015, 2012, 2011 e 2010. Le due annate più recenti sono quelle che hanno goduto di condizioni climatiche molto favorevoli, il 2011 è stato un anno di cui non ci si può lamentare, mentre il 2010 ha messo molto alla prova i vignaioli chiantigiani!

2015: Fra i fiori spuntano le erbe officinali ed il pepe nero. In bocca è caldo e beverino. Fresco e con un tannino già composto, questo è un Chianti Classico adatto per la tavola di tutti i giorni

2012: Si identificano meglio i terziari come la liquirizia, la nota iodata, sempre il pepe, la tostatura. In bocca è succoso ed in retrolfattiva torna netta la frutta rossa, mentre la freschezza ancora viva pulisce la bocca dopo che il tannino ha asciugato il palato

2011: Il colore comincia a scaricarsi. La frutta è matura, non direi ancora in confettura, ed è più balsamico dei precedenti. In bocca è polposo, bello rotondo e, incredibilmente, ha un tannino più importante del 2012.

2010: Sembra di stare in un campo di erbe officinali: finocchietto selvatico, valeriana, camomilla ed un bouquet di giaggiolo. In bocca è beverino, elegante, verticale. Ha ancora un tannino che gli consentirà longevità. Meno male che era stata un’annata infelice!!!