IL BBQ A MARINA DI MASSA

I TRE MOSCHETTIERI DEL GUSTO
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Dino, il proprietario, Laura, la cameriera, ed il cuoco, di cui purtroppo non conosco il nome, sono proprio tre moschettieri del gusto, perché difendono e promuovono la cultura della Gastronomia italiana, non a caso l’ho scritto con la maiuscola, senza sosta, in una battaglia difficile da combattere contro l’industrializzazione della cucina e la velocità che soverchia la gentilezza.

Dino è un vero paladino dello slow food, ma davvero, non di maniera: in carta non troverete mai qualcosa a base di pesche a dicembre oppure le fave ad agosto, ma i piatti variano a seconda della stagione. Inoltre, più che un menù, la lista sembra un certificato di provenienza: la salsiccia di Montignoso, il miele della Lunigiana, la tagliata di manzo delle pianure venete, alimentato a sorgo e barbabietola, solo per citare alcune materie prime…siamo quello che mangiamo e anche solo per questo mi piacerebbe mangiare al BBQ, per la cura nella selezione degli ingredienti, all’insegna del rispetto della natura, dei distretti artigianali e quindi del cliente.

Le bevande godono della stessa attenzione del cibo e, da vero esperto di birra, il proprietario ne ha scovate moltissime ed è stato uno dei primi sostenitori del Birrificio Apuano, proponendo la loro birra gluten free, molto fresca e fruttata. I vini godono della stessa attenzione e la carta, pur non essendo particolarmente ricca (ma non siamo in un’enoteca), vanta etichette molto interessanti, fra tutte il “Costa d’Amalfi” rosato di Marisa Cuomo.

Ah, ma non vi ho ancora detto cos’è il BBQ…sicuramente un posto dove stare molto bene, anche grazie alla competenza e cortesia di Laura, attenta e disponibile di fronte ad ogni esigenza (noi celiaci possiamo stare davvero tranquillissimi), che si aggira discreta fra i tavoli per verificare che non manchi nulla.

Al BBQ potete prendere un aperitivo, ma neppure un gin tonic è banale: la tonica non è quella maggiormente commercializzata e non l’accompagnerete solo con patatine o giganti e scomposti buffet, ma con sfiziose tapas, veri e propri piatti preparati con cura dal cuoco.

La sua passione nel cucinare, anche come ristorante, oltre che per gli aperitivi, si vede da come asseconda Dino sulla stagionalità e da come lavora le materie prime pregiate che ha a disposizione, mentre l’arte la esprime nell’impiattamento.

Come spiega spesso Laura nella descrizione delle pietanze, il cuoco si è immaginato…magari un giardino d’inverno…ed ecco una creazione unica, appetitosa e non solo equilibrata, ma che lascia il segno.

 

 

COS’HO MANGIATO

Non posso dirvi tutto quello che ho mangiato al BBQ, perché non basterebbero decine di pagine: ci sto così bene che vado spessissimo o per un aperitivo o per cenare. Credo che se non mi vedessero per un paio di settimane filate si preoccuperebbero, tanto ho l’abitudine di andare al BBQ!

Una delle mie tapas preferite, che rimane fissa in menù, è il tonno di maiale, ricetta che nasce da lontano, da quando non si buttava via nulla, e che ci consegna un piatto saporito e goloso.

Recentemente è stata aggiunta la crema di baccalà al martini dry con ceci fritti, che è un gioco di consistenze in bocca con un’ottima resilienza ed un sapore deciso e delicato al tempo stesso, ottima prima di un bel filetto di dentice al forno su un letto di verdure: tutto cotto al punto giusto, croccante e morbido, dolce e sapido, una giostra di sapore molto elegante.

E per finire, visto che siamo in autunno, la Crème brûlée alle castagne…squisita!

La cosa bella per i celiaci ed i vegani è che le portate senza glutine, oppure adatte a chi non intende mangiare animali e derivati, è contrassegnata dal simbolo a fianco e la scelta vi garantisco che è molto ampia.

Ora vi lascio che…vado a cena al BBQ! 🙂

 

Dove sono stata

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Il blog di Laura Bertozzi

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