IL TERROIR

A Creta ci sono molti vitigni autoctoni, che hanno la fortuna di essere accarezzati da fresche brezze marine, che asciugano le viti, baciati dal sole che rende perfetta la fotosintesi e aumenta il contenuto zuccherino, ancorati ad un terreno ricco di minerali.

Uno di questi è il Dafni, vitigno a bacca bianca che la famiglia Lyrarakis ha salvato dall’estinzione e che coltiva a 480 metri, che significa esplosione di polifenoli (corredo aromatico) e di acidità.

LA DEGUSTAZIONE

Come avrebbero detto gli antichi Greci (non so se lo dicono anche i moderni, perché purtroppo nonostante ami la Grecia non ne conosco la lingua attuale) questo vino è deinos, vale a dire suscita meraviglia! Appena avvicinato il bicchiere ho sentito profumi che non mi sarei aspettata…citronella, mentolo, alloro, lavanda che fluttuano su un sottofondo di salmastro, che risento in bocca insieme ad una spiccata mineralita’ oltre ad una viva freschezza. Non è particolarmente lungo ma non è neppure quello che si richiede ad un vino così che è perfetto per un aperitivo d’estate, mentre si guarda il mare e si chiacchiera con gli amici, aspettando un altro deinos: lo spettacolo del tramonto!