IL TERROIR

Sapete quanto ami i vini piemontesi, ma come è possibile non farlo coi suoi meravigliosi vitigni autoctoni? Non solo il re dei vitigni, il Nebbiolo, ma anche l’Erbaluce. Nota come terra di grandi rossi, il Piemonte ci stupisce anche con ottimi metodo classico (guardatevi le puntate su DIVINO TV sugli spumanti piemontesi). Un vitigno particolarmente vocato alla spumantizzazione è proprio l’Erbaluce, grazie alla sua elevata acidità, che la rende versatile anche per l’appassimento. Per quest’ultimo procedimento giova molto anche il fatto che l’Erbaluce sia particolarmente resistente all’attacco di parassiti e muffe.

Proprio nelle versioni spumante, secca e passita, è presente nella DOCG Erbaluce di Caluso, il cui vino si può produrre proprio solo nell’omonimo Comune del Canavese e nei 36 limitrofi.

IL TERROIR: L’AZIENDA

Il sito web di Ilaria Salvetti si apre subito col suo manifesto: “Amore per la Terra, rispetto per chi la lavora”. Che bello se il mondo funzionasse tutto così! Deve essere un augurio ed un impegno per tutti noi.

Ilaria Salvetti produce Erbaluce di Caluso in modo biologico, proseguendo la lunga tradizione familiare proprio a Caluso, in quel multiforme terreno di collina morenica, ricco di minerali, sciolto…ideale per la coltivazione della vite.

LA DEGUSTAZIONE

ERBALUCE DI CALUSO DOCG BRUT

Lo spumante di Ilaria Salvetti proviene da 5 ettari coltivati dal 2005, non è dosato e quindi è “naturalmente” Brut e rimane 24 mesi sui lieviti.

È ampia la nota balsamica di salvia, di timo, fra cui spunta la dolcezza della pera, che introduce alla brioche ed alla frutta secca col carrube sul finale ed i fiori d’acacia. In bocca il sorso è morbido e dolce di frutta, per chiudere poi sapido e fresco vivo. Gli aromi tornano eleganti come i profumi e non si fa dimenticare in fretta.