IL TERROIR

Insieme alla Favorita, un altro vino che ho voluto degustare all’ultimo Vinitaly è stato il Verdicchio di Matelica. E vi parlo proprio di vino e non di vitigno. Infatti, non è la stessa cosa bere un Verdicchio di Matelica ed uno di Jesi: stesso vitigno e stessa Regione, ma espressioni diverse. Non pensate che sia anche questo il fascino del vino? Ecco perché batto sempre sull’importanza del terroir.

A Matelica il clima è continentale, siamo lontani dal mare, e l’altitudine comincia ad essere significativa. Il Verdicchio di questa zona ha maggiore verticalità, mineralità e struttura, rispetto a quello di Jesi, più profumato.

Il produttore è Pro.Vi.Ma, ma sarebbe meglio dire i produttori, perché si tratta di una coperativa di 180 soci, per un totale di 150 ettari di vigneti. Il Presidente mi dice con orgoglio che è stata la prima cantina di Matelica. Tanti soci coltivano vigne giardino, alle quali dedicano moltissime attenzioni.

LA DEGUSTAZIONE

Lamelia 2017 Verdicchio di Matelica DOP

Dopo 4 mesi in acciaio e 2 in bottiglia, questo Verdicchio di Matelica è pronto per essere stappato. Intense spuntano subito la pesca e l’albicocca che con la loro dolcezza lasciano spazio alla mela, ad una nota balsamica, ma soprattutto a grande mineralità, con un accenno di mandorla, che sarà ancora più evidente in retrolfattiva.

In bocca è di corpo, sapido e fresco vivo. Sul finale gli aromi non ci lasciano con molta facilità!

Materga – Verdicchio di Matelica Riserva DOCG

Viene prodotto solo nelle annate migliori e, mi spiega Denis Cingolani, l’etichetta è rossa perché è un vino rosso vestito di bianco, tanto ha struttura. Gliela conferiscono la raccolta a piena maturazione e l’affinamento: cemento e botte, prima di un lungo riposo in bottiglia.

Materga 2016

I profumi di frutta a pasta gialla (pesca ed albicocca), balsamici e un po’ di pepe bianco, fra cui spicca la mela cotogna sono eleganti ed intensi, mentre la beva è calda, rotonda e piena, con chiusura verticale e sapida. Gli aromi sono sufficientemente persistenti ed eleganti.


Materga 2015

Da un anno all’altro cambia anche il vino, perché differenti sono le condizioni pedo-climatiche e diverso l’affinamento. In questo caso le erbe officinali la fanno da padrone sugli altri profumi, fra i quali spicca anche la mineralità. Il sorso ha una maggiore profondità, senza difettare in verticalità ancora vibrante.