IL TERROIR

Per fortuna, oggi il Timorasso non ha più bisogno di presentazioni. Dopo essere stato largamente diffuso fino all’arrivo della fillossera, anche nel genovese, successivamente rischiò di scomparire.

Un altro motivo per cui il Timorasso ha stentato a decollare è il fatto di essere piemontese. Infatti, in una Regione di grandissimi vini rossi, era difficile farsi strada per una bacca bianca, ma pare proprio che ce l’abbia fatta.

Grazie ad alcuni saggi viticoltori, questo vitigno autoctono delle Valli Tortonesi è stato recuperato e valorizzato. Per merito loro abbiamo vini a base di Timorasso di struttura e longevità sorprendenti per un bianco.

I vini che degustiamo in questo post mi sono piaciuti anche per la capacità di tradurre nel vino le differenti proprietà dei terreni, in cui le piante affondano le loro radici.

IL TERROIR: L’AZIENDA

Vi ho già parlato di alcuni Timorasso in miei post precedenti ed ora voglio raccontarvi il frutto di una Cooperativa. Valli Unite è una coop nata negli anni ’70 con la gestione di un alpeggio in montagna! Al confronto, cercare di salvare dall’estinzione il Timorasso direi che rispetto alla prima impresa, era un gioco da ragazzi! Dal 1981 l’azienda agricola è biologica e 30 membri si occupano di agricoltura, allevamento, viticoltura ed anche di momenti di incontro e di scambio culturale.
Dei 100 ettari posseduti, 23 sono vitati e, per valorizzare le differenti caratteristiche del terreno, producono più etichette di Timorasso.

LA DEGUSTAZIONE

Ed eccoli finalmente, con due note importanti che meritano di essere sottolineate. Innanzitutto le rese bassissime, che sfiorano nelle annate migliori i 70 q.li/ha e non per tutti i vini. In seconda battuta, ed è giustamente dichiarata da Valli Unite, il contenuto irrisorio di anidride solforosa. Per tutti i vini degustati è di 14 mg/l, eccezion fatta per il Coop23, che ne ha addirittura solo 10!

DERTHONA 2017

Le uve che diventano questo vino provengono da vigneti che giacciono su marna bianca. L’eleganza è la cifra di questo vino in questa annata: marcata la pesca affiancata dall’idrocarburo e dalla balsamicità. In bocca è succoso e chiude molto sapido e fresco vivo, con un finale pulito, elegante che richiama il naso.

MONTESORO 2017

E’ un Timorasso macerato, che sta sulle bucce 15 giorni. Ben fatto! Ha maggiore profondità del Derthona ed in bocca si sente l’estratto ed anche una punta di tannino, che gli conferiscono struttura tale da poter accompagnare un coniglio al forno o un pollo arrosto. La chiusura, verticale, è amaricante.

COOP 23 COLLI TORTONESI TIMORASSO DOC 2015

La caratteristica di questo vino, di ben 16 gradi alcolici è quello di provenire da una vigna sul cucuzzolo della collina. L’altitudine non fa sentire assolutamente l’alcolicità che sarebbe stata ingombrante. Tutt’altro: è un vino balsamico e minerale di idrocarburi su frutta fresca e fiori bianchi. In bocca è snello e pimpante di una sapidità ed una freschezza viva ed aromi freschi ed eleganti in chiusura.

SAN VITO COLLI TORTONESI DOC 2015

Le vigne affondano le radici in un terreno argilloso limoso. Nonostante l’altitudine sia più modesta rispetto alla parcella da cui viene il COOP23, la maturazione è tardiva. La mela cotogna la fa da padrona e ci presenta il resto del bouquet dei profumi. Il sorso è beverino, ma anche strutturato, chiude fresco vivo con un finale non corto.