IL TERROIR

La Valle d’Aosta, nonostante le erte montagne, conosce la viticoltura nella Valle della Dora Baltea già dal tempo dei Romani, che coltivavano uve autoctone, quali l’antenato del Petit Rouge. I terreni più vocati sono quelli esposti verso sud e sono quelli da cui si traggono le uve per la produzione di questo vino. Si tratta di vigne situate a Chambave, Châtillon e Verrayes ad altitudini fino a 500 m/slm, su terreni morenici, sciolti e sabbiosi.

La Cooperativa La Crotta di Vegneron è nata nel 1980 con circa 25 soci ed oggi sono più di 70 i piccoli vignaioli, che si sono riuniti per aumentare il loro potere d’acquisto e la loro forza commerciale. La produzione totale è di circa 200.000 bottiglie ed è affidata ai viticoltori eroici che effettuano manualmente tutte le operazioni in vigna, inerpicandosi su pendii scoscesi.

Lo Chambave Supérieur è a base di Petit Rouge (almeno il 70% come da disciplinare), un vitigno autoctono che pare si sia originato dalle poche tipologie di uve che resistettero nei campi incolti, dopo le invasioni barbariche, e si modificò per divenire più resistente e fu poi salvato dalle cure dei monaci e della nobiltà locale dopo il 1.000.

Questo Chambave si chiama Quatre Vignobles, perché le uve di Petit Rouge provengono da quattro vigne.

LA DEGUSTAZIONE

Il colore è un rosso rubino intenso e ci regala profumi di frutta rossa e nera piccola e croccante (ribes, cassis, mirtillo). Spuntano una nota balsamica e la tostatura, data dall’affinamento in tonneaux, oltre ai chiodi di garofano.

In bocca è fresco e sapido, con tanto estratto secco da renderlo masticabile. In retrolfattiva ecco di nuovo, sotto forma di aromi, i profumi sentiti al naso, con una discreta persistenza.