IL TERROIR

Marina Cvetic , come si definisce lei “mamma, papà e capo di un’azienda”, è una delle artefici del successo del Montepulciano d’Abruzzo. Un vitigno fino a pochi anni fa non valorizzato per il suo carattere scontroso, domabile solo da mani appassionate ed esperte. Come quelle di Gianni Masciarelli, marito di Marina Cvetic, che nel 1981 cominciò questa sfida, e di alcuni altri produttori abruzzesi. Aver creduto in quest’uva li ha ripagati: basta degustare i vini per sincerarsi della loro elevata qualità. Se mai ce ne fosse bisogno, le condizioni pedo-climatiche aiutano il Montepulciano d’Abruzzo nella formazione della sua grande personalità. Infatti le vigne si trovano in alta collina con un clima continentale che sferza l’uva.

LA DEGUSTAZIONE: MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC MARINA CVETIC 2011

In particolare il vino che ho degustato, Montepulciano in purezza, proviene da parcelle a 450 m/slm, e rende 90 q.li/ha. Il terreno di giacitura non soffre mai la siccità, vista la presenza di sorgive. Sono rare anche le malattie da insetti, per via del vicino bosco, che crea concorrenza fra specie.

Il rosso rubino intenso sprigiona un netto ed elegante profumo di violetta, profonda nota iodata, ammorbidita dalla dolcezza della susina e dei piccoli frutti di bosco, fra cui spiccano cassis e lampone. La sferzata dell’eucalipto lascia spazio al talco rosa ed al tabacco dolce insieme al cioccolato. In bocca si sente che ha tanto estratto. Caldo e rotondo chiude sapido e fresco con un tannino vellutato ed un’armonia di eleganti e persistenti aromi che invitano ad un nuovo sorso.