IL TERROIR

E’ quello della Franciacorta, anche se i suoi metodo classico non rientrano nel disciplinare. Questo significa: terreni sciolti morenici, la benefica influenza del lago che mitiga il clima e con le sue brezze carezza le viti. E’ qui che Alessandra Divella, giovane vignaiola, ha intrapreso la strada coraggiosa ed encomiabile della viticoltura rispettosa della natura. In un paio di ettari di terreno a Gussago crea il suo spumante. Si tratta di tre etichette tutte senza dosaggio.

Prima della seconda fermentazione, il mosto diventa vino con lieviti indigeni e quindi lievitazioni spontanee. Poi affina in contenitori che non cedono nulla: cemento e tonneaux usati. La volontà è quella di farlo respirare e di farlo esprimere al meglio, senza alcuna interferenza. Ed ecco che riprende vita in bottiglia per un periodo fra 2 e 5 anni con la seconda fermentazione, per diventare spumante metodo classico.

LA DEGUSTAZIONE

Proprio per la naturalità con cui viene prodotto, ogni spumante di Divella è caratterizzato da grande personalità e non difettano neppure in eleganza.

BLANC DE BLANCS

Chardonnay in purezza che riposa sui lieviti per 32 mesi. Profuma di burro, fiori bianchi, pane. La bollicina è croccante e la beva cremosa, termina fresca viva e sapida, ricordando la dolcezza del naso nella retrolfattiva elegante.

CLO’ CLO’

E’ il rosé di Divella, visto che è un 100% Pinot Nero, che eleva sui suoi lieviti per 36 mesi. Si sente subito una bella mineralità marcata, la nota balsamica ampia, fra cui spuntano i fiori ed i frutti rossi, tipici del vitigno e la crosta di pane. In bocca ha personalità in una rotondità che diventa sorso scalpitante e subito verticale. Finale con una persistenza che non delude.

BLANC DE NOIRS

Pinot Nero in purezza, vinificato in bianco. La crema pasticciera con l’affumicatura e la tostatura introducono un’altro profumo di lievito, la crosta di pane, ed i piccoli frutti rossi. Il succo riempie il cavo orale per poi assottigliarsi subito nella minerale e fresca viva chiusura.