Amo molto lo Champagne: come non si può essere conquistati da tanta briosa eleganza! Quindi era d’obbligo partecipare ad una degustazione abilmente guidata da Pietro Palma, Ambassadeur du Champagne Italia 2018, sulla Cote des Blancs e voglio rendervene partecipe.

LA COTE DES BLANCS

La Cote des Blancs, lunga circa 20 km e con una dimensione di circa 3.300 ettari, comprende 13 Comuni, di cui ben 6 sono Grand Cru e 7 Premier Cru. E’ una delle 4 Regioni ricomprese dal 1927 nell’AOC Champagne (le altre sono: Montagne di Reims, Cote de Sezanne, Vallée de la Marne).

Il nome le deriva dal fatto che circa il 93% delle viti coltivate è composta da Chardonnay e che il terreno è ricco di gesso, già a 30 cm di profondità! In questa zona della Champagne le coltivazioni si trovano ad una discreta altitudine. Queste caratteristiche fanno sì che il vitigno dia il meglio di sé proprio nella Cote des Blancs, affiancando ad una buona concentrazione ed alla dolcezza del frutto, una grande acidità e mineralità.

Ecco in sintesi le caratteristiche dei “Villaggi” che godono della denominazione Gran Cru:

Chouilly: a sud di Epernay. 522 ha vitati 99% chardonnay. 100% grand cru. È la zona più calda quindi I vini risultano più pieni e strutturati, potenti, grassi.
Cramant: 350 ettari coltivati a Chardonnay, ha pendenze gentili con vari livelli di gesso e argilla. I vini di questo Comune sono complessi, eleganti, minerali, floreali.
Avize: il Villaggio per eccellenza, sede di grandi aziende ha 268 ettari vitati a Chardonnay. I pendii sono orientati benissimo per il ciclo vegetativo delle piante ed il gesso è affiorante. I vini di Avize sono caratterizzati da intensa mineralità, acidità, frutto e concentrazione, eleganza. Produttore e millesimo svolgono un ruolo molto importante visto che già il terroir è perfetto.
Oger: I 400 ettari vitati ci offrono vini molto minerali, maturi e ricchi.
Oiry: Lo Chardonnay occupa quasi integralmente gli 88 ettari, lasciando spazio solo a qualche vite di Pinot Meunier. Le pendenze sono molto più modeste rispetto a quelle dei Comuni limitrofi.
Le Mesnil sur Oger: Le inclinazioni e la composizione del terreno non è uniforme nei 434 ettari coltivati a vite. In questa zona comincia ad esserci argilla che dà vini complessi e longevi.
Vertus: A differenza dei precedenti Comuni, è classificato Premier Cru. La parte più a nord è assimilabile a Mesnil, mentre la parte più ad est ha più argilla e quindi è ottimo per il Pinot nero, che occupa solo il 9% dei terreni vitati.

Ed ora, dopo tanto introdurre, direi che è il caso di degustare!

CLAUDE CAZALS “Carte or Brut Grand Cru”
Si tratta di un Récoltant Manipulant, ovvero di un vignaiolo che si occupa di tutto il processo produttivo dalla coltura della vigna alla trasformazione in Champagne.
Ecco la sua carta di identità:
Vitigni: 100% chardonnay
Luogo di Nascita: Mesnil e Oger (grand cru) da vigne di 40 anni
Anno di nascita: vino base 2013 con vino di riserva 2012
Tempo sui lieviti: 3 anni
Grado zuccherino: Brut

Ha un profumo fresco e fragrante di mela, pera, pesca bianca, scorza d’agrume, frutta secca, crosta di pane, sentori minerali, quasi iodati, fiori gialli. In bocca la bollicina è elegante, non è grasso ma asciutto, con un finale complesso dopo l’acidità e la sapidità, che lavorano per portare avanti il gusto

PASCAL AGRAPART “Complantée Extra-Brut”
Anche lui è un RM.

Vitigni: Pinot noir, Pinot gris, Pinot Meunier, Chardonnay, Arbanne, Petit Meslier
Luogo di Nascita: Avize (grand cru) da un’unica vigna di 15 anni
Anno di nascita: 80% vino base 2015 con vino di riserva a saldo del 2014
Grado zuccherino: Extra brut

Al naso i profumi sono delicati e complessi di mela, pera, burro, pan briosche, vaniglia, avvolti da un sentore minerale. In bocca è rotondo, la bollicina un po’ grossolana e la freschezza viva è ammorbidita dall’aroma del frutto dolce.

 

 

DOYARD “Clos de l’Abbaye 2012 1er Cru Extra-Brut”

Un altro RM, che coltiva la vite in Premier Cru (a Vertus), invece che in Grand Cru come i precedenti ed è la riprova che oltre al terreno, la mano del produttore è essenziale, quindi la classificazione basata solo sulla localizzazione non è sempre indice di maggiore o minore qualità.

Vitigni: 100% chardonnay
Luogo di Nascita: Vertus, da una singola particella di mezzo ettaro piantata nel 1956 in un clos (uno dei pochi della champagne). Vista l’età delle viti, le rese sono molto basse a vantaggio di una qualità eccellente, racchiusa nelle 1.650 bottiglie annue.
Tempo sui lieviti: 4 anni circa
Grado zuccherino: Extra Brut

Questo Champagne è suadente e di struttura. La dolcezza dell’uva passa, della caramella d’orzo e della pera e di una leggera ossidazione sono contrastate da una nota balsamica e dall’agrume e poi spunta il burro con una spolverata di noce moscata. In bocca è rotondo, con la bollicina elegante che riempie il cavo orale e chiude in una verticalità austera e ritornano fini e persistenti i profumi sotto forma di aromi.

DIEBOLT VALLOIS “Fleur de Passion 2008 Brut”
Questo produttore vinifica a partire da uve, mosto o vino base acquistati da altri vignaioli: si tratta di un Négociant Manipulant.

Vitigni: 100% chardonnay
Luogo di Nascita: Cramant
Anno di nascita: 2008
Tempo sui lieviti: 4 anni circa
Grado zuccherino: Brut

All’olfazione predomina il fiore bianco, poi il burro, la pesca con la pietra bagnata e quindi il bergamotto ed ecco la pasta di lievito su un letto di erbette aromatiche: che naso delicato, elegante ed al tempo stesso complesso! La bollicina è grande e rotonda e dialogano fra loro la pienezza del succo, l’acidità ed ancora la dolcezza dei profumi che ritornano…ecco di nuovo freschezza e sapidità. Finale lungo e pulito che se ne va garbatamente in punta di piedi lasciando un piacevole ricordo.