IL TERROIR

Dal 1856 a Serralunga coi primi quattro ettari e poi a Ciglié, dove ora ne coltivano 9, in Alta Langa. Il segreto di questa azienda familiare sta, come sempre, nel terroir. Gli ingredienti sono la passione che si tramanda insieme all’esperienza da ben 4 generazioni, un territorio particolarmente vocato (Cerretta per il Barolo e l’Alta Langa per il Metodo Classico) e una cultura vitivinicola piemontese eccellente e longeva. Basti pensare che è dall’800 che si produce metodo classico in Alta Langa e lo si deve a Carlo Gancia. Era tornato tanto entusiasta da Reims, che convinse alcuni produttori di Canelli a cominciare questa nuova e singolare avventura.

E’ invece nel 1995 che Ettore Germano acquista i terreni a Ciglié a 600 m/slm, caratterizzati dalla presenza di calcare, una manna per il metodo classico, e pietre, quindi terreno sciolto, perfetto per il drenaggio.

Ma non si sono fermati qui: la dimistichezza nel produrre metodo classico l’hanno trasferita anche a Serralunga, per un Nebbiolo spumante degno di nota.

LA DEGUSTAZIONE

Alta Langa DOCG Extra Brut 2015

Come tutti gli Alta Langa è millesimato e l’annata è di quelle più favorevoli. Si tratta di un pas dosé con Chardonnay in prevalenza e Pinot Noir a saldo. La bollicina è mediamente fine ed al naso profuma di miele d’acacia, agrumi, nocciola ed il sentore di lievito è delicato. In bocca è rotondo, grazie alla cremosità dello Chardonnay ed alla bollicina suadente, con una bella acidità e la sapidità ben presente. Chiude verticale con aromi fini e sufficientemente persistenti.

ROSANNA BRUT ROSE’

Sono ormai alcuni anni che diversi produttori langaroli vinificano il Nebbiolo come metodo classico e non si tratta affatto di una scelta azzardata, viste le caratteristiche di acidità e struttura di questo vitigno. Fra questi anche Ettore Germano, che lascia sui lieviti per 18 mesi questo metodo classico, che porta il nome della capostipite.
Per avere maggiore acidità la vendemmia è anticipata. Si sente che è un Nebbiolo sia nei profumi di frutti rossi e di rosa, sia in bocca, dove ha nerbo, una leggera tannicità e viva freschezza. Sul finale ritorna la dolcezza della frutta rossa, elegante come al naso.